Salut, Giuliana.
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Uniti per l’emergenza

Fin dal primo Consiglio, in quanto gruppo di minoranza “Pour l’Autonomie-Per l’Autonomia”, abbiamo fatto notare le numerose mancanze del programma di Governo e abbiamo chiesto quali fossero le intenzioni in merito a CVA, all’ospedale, al collegamento intervallivo e al Casinò SpA, di cui non si fa menzione nel programma che ci è stato presentato. Le risposte non sono arrivate ma la maggioranza si è formata nonostante il fatto che, sia per l’elezione del Presidente sia per quella degli Assessori, i voti favorevoli fossero solamente 20 e non i 21 previsti.

Come ribadito sin dall’inizio della legislatura il nostro lavoro in Consiglio si è concentrato su un’opposizione costruttiva e tenendo a mente questo obiettivo abbiamo portato in aula problemi legati al mondo dell’istruzione, della cultura, dell’edilizia residenziale, della sanità, delle opere pubbliche.

Personalmente in questo primo mese di attività consigliare, come già evidenziato in campagna elettorale, mi sono concentrato principalmente sulla stabilizzazione degli insegnanti, sfruttando la nostra autonomia e la competenza primaria che abbiamo in materia di Istruzione. Le altre attività che ho portato in Consiglio Regionale riguardano l’attivazione di corsi di formazione per le guide museali ed i custodi, in modo da motivarli e valorizzare il loro lavoro, e la richiesta di informazioni in merito ai lavori del Ponte di Gaby, crollato durante il nubifragio di inizio ottobre (in tal proposito il Governo regionale ha poi deliberato il progetto esecutivo che potete trovare qui).

La nostra attività consigliare non si ferma e, durante il prossimo Consiglio, come gruppo affronteremo tematiche legate alla crisi economica ed occupazionale che il nostro settore turistico-commerciale sta affrontando in questo periodo. Non aprire gli impianti significa lasciare senza lavoro numerosi dipendenti stagionali e mettere in crisi l’intero tessuto sociale valdostano. Noi, non essendo al Governo, non abbiamo la possibilità di avere i dati necessari per consigliare la scelta migliore ma nel caso in cui si tengano chiusi gli impianti di risalita ci domandiamo quali siano le misure di sostegno che la Regione potrà mettere in campo e quali sono le misure concordate con lo Stato.

Siamo dunque preparati e abbiamo molte idee e proposte da presentare, faremo senz’alto valere le nostre ragioni e ci confronteremo sui temi fondamentali che, seppur dopo la crisi sanitaria, dovranno essere affrontati. Già durante l’insediamento era chiaro che il programma della maggioranza presentasse numerosi vuoti amministrativi e politici. Diversi temi infatti non vengono trattati e siamo sempre più convinti che il motivo sia legato ad una mancanza di unità di intenti tra le parti che compongono la maggioranza, come dimostrato anche da alcune risposte in aula da parte di certi assessori. Abbiamo potuto notare crepe importanti, come ha palesato la frase del Vice-Presidente che in Consiglio, in merito ad un’interpellanza sul collegamento intervallivo, ha fatto presente che il tema portato in discussione sarebbe stato decisivo per valutare la tenuta della maggioranza.

Le nostre intenzioni riguardo lo sviluppo della Regione sono chiare, tuttavia durante questo inizio di legislatura abbiamo deciso di tenere un comportamento costruttivo e di collaborazione. Questo perché, in questo momento, per i valdostani ci sono delle priorità ed è giusto che queste vengano affrontate nel migliore dei modi, senza rallentamenti od ostruzioni da parte della minoranza. Stiamo affrontando una crisi sanitaria ed economica gravissima e crediamo che la scelta più responsabile in questo momento sia quella di non creare polemiche all’interno del Consiglio né di indagare sulle intenzioni della maggioranza riguardo a temi che per noi sono fondamentali ma che adesso non rappresentano una priorità.

Questo è il momento di restare uniti, perché ora è necessario risolvere il prima possibile l’emergenza sanitaria ed economica che stiamo affrontando, per poi iniziare a discutere seriamente di tutti gli altri temi politici fondamentali. Appena l’emergenza sarà terminata e le esigenze prioritarie dei valdostani saranno state tutelate, allora sarà il momento per noi di affrontare gli argomenti che riteniamo importanti per il benessere della Valle d’Aosta e le problematiche che abbiamo riscontrato nel programma di maggioranza fin dal primo giorno.

Oggi abbiamo un Consiglio con pieni poteri, una maggioranza formata e non siamo più limitati all’ordinaria amministrazione, dobbiamo quindi affrontare prima di tutto questa emergenza nel modo migliore e più sereno per i valdostani, lasciando i temi caldi per lo sviluppo della Valle d’Aosta, su cui la politica dovrà assolutamente confrontarsi, per un secondo momento.
Sappiamo bene che non possiamo solamente limitarci a gestire l’oggi se vogliamo riportare la politica ad essere Politica, ma in questo momento crediamo sia giusto lasciar lavorare ognuno in relazione alle proprie responsabilità.

Arriverà il momento del confronto e saremo pronti a verificare che la maggioranza abbia le idee chiare su dove portare la Valle d’Aosta, ma ora cerchiamo di dare il nostro contributo per uscire da questa triste situazione sanitaria ed economica.

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