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Siamo andati in ROSSO

Siamo in zona Rossa, sono andati in rosso i conti delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori del settore turistico montano e non solo, ma la cosa che più mi preoccupa, e di cui ho preso pienamente coscienza nell’ultimo Consiglio Regionale, è che siamo andati in ROSSO nel conto delle idee, delle proposte, della Politica

Dico questo dopo aver terminato un Consiglio Regionale pieno di “vedremo”, “valuteremo”, “approfondiremo”. Lo dico dopo che il Presidente della Giunta ha risposto ad una mia interpellanza in cui venivano richiesti tamponi gratis per i candidati ai concorsi, dicendo che il tema verrà trattato in Conferenza Stato Regioni (ad ogni concorso partecipano al massimo 30 candidati secondo il DL), quando basterebbe fare una Delibera per una convenzione con l’USL. Se realmente dobbiamo chiedere alla Conferenza Stato Regioni di esprimersi in merito a questo tema, dopo che facciamo, giustamente, molteplici campagne di screening gratuito, allora temo che siamo ampiamente in ROSSO anche sul Conto Corrente Autonomia.

Siamo in ROSSO perché abbiamo presentato alla Conferenza Stato Regioni 51 progetti da finanziare attraverso il PNRR (piano nazionale resilienza e ripartenza), con i fondi europei del Next generation UE ma non abbiamo le idee chiare, o forse la maggioranza non trova l’accordo, su quali siano le nostre priorità. Se non individuiamo alcuni punti fermi su cui investire politicamente le energie, le trasferte del Presidente a Roma diventano delle gite.

Siamo in ROSSO perché il COVID ci ha tolto tanto, ma ci permetterebbe di programmare il rilancio della nostra economia se avessimo poche idee ma chiare su cui basare un vero disegno Politico, forse però anche qui siamo troppo in ROSSO e tutto questo diventa difficile.

Posso immaginarle, ma non le so, le motivazioni che ci spingono ad essere così immobili in una fase così delicata ed importante. È finito il periodo in cui bastava essere “tanto bravi”, ora ci vuole la politica, ci vogliono le idee, ed è necessario che qualcuno indichi una strada da percorrere perché altrimenti il Virus lo sconfiggeremo ma rimarremo in ROSSO di idee, progetti, proposte e Autonomia per i prossimi decenni.

Mi permetto di dire che, forse, siamo in ROSSO anche per quanto riguarda l’efficienza visto che giovedì alle 8 si è riunita l’Unità di crisi della Valle d’Aosta per l’emergenza COVID per discutere dei dati e delle misure da adottare e giovedì alle 16 il Presidente ha annunciato che non saremo zona rossa da sabato (oggi) per poi alle 18 dichiarare di voler vietare gli spostamenti a partire da sabato, ma lasciando le attività aperte. Fiumi di parole anche poco chiare tradotte in atto solamente alle 16:30 di venerdì 26 marzo a sole 7 ore e mezza dal divieto di spostamento e a ben 31 ore e 30 dalla decisione.

Unica nota positiva è l’apertura delle scuole sino alla primaria, decisione su cui come gruppo abbiamo interrogato il Governo proprio nell’ultimo Consiglio (non credo nelle coincidenze), ma ancora troppo poco per evitare il profondo ROSSO in cui questo immobilismo ci ha portati.

 

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