Il covid-19 e le sue conseguenze
Febbraio 11, 2021
Siamo andati in ROSSO
Marzo 27, 2021

GOVERNO? NO, MI ASTENGO

Sono già 4 mesi che il Governo regionale non governa la Regione Autonoma Valle d’Aosta. Se all’inizio era giusto lasciare alla maggioranza il tempo necessario per organizzare la macchina amministrativa, ora credo che gli inneschi presenti nelle stanze dei bottoni potrebbero presto accendersi e, a meno che chi dovrebbe guidare Piazza Deffeyes sappia come disinstallarli uno ad uno, presto la macchina imploderà.

Non tornerò sul motivo per cui le opposizioni hanno deciso di non presentare nessun tipo di iniziativa in Consiglio regionale. Sono convinto che amministrare pensando solamente al presente non sia più sufficiente, soprattutto non in questo periodo di crisi e di emergenza. In quanto rappresentanti delle istituzioni e in quanto valdostani non possiamo permettercelo. E’ ora di applicare una visione insieme, con una prospettiva sul domani! 

L’esempio emblematico di come si cerca di dare risposte da Piazza Deffeyes è ben rappresentato dall’astensione della maggioranza per quanto riguarda la richiesta portata avanti dall’opposizione di aprire bar e ristoranti fino alle ore 22. Essa si è infatti astenuta invece di scegliere la strada del voto contrario, il quale poteva trovare eventualmente motivazioni giuridiche.

Altro esempio potrebbe essere quello riguardante la legge sul lupo, per cui il Governo Regionale si è riunito l’11 febbraio 2021 e ha proposto il disegno di legge 9, nonostante appena una settimana prima, il 4 febbraio 2021, era stata presentata una proposta di legge pressoché identica dal Consigliere Rollandin e da tutti i colleghi di opposizione. Dato che le modifiche apportate dalla Giunta sono state esigue sarebbe stato sufficiente che l’Assessore si presentasse in Commissione e presentasse un emendamento.

Tale giochetto di bassa politica è sicuramente dettato dal desiderio di porre in essere un’azione di forza probabilmente legata al fatto che la Giunta si è vista anticipare entrambi gli atti più rilevanti di questo inizio di legislatura: la legge 11 riguardante le aperture e la legge sulla gestione del lupo, animale che sta spaventando diverse comunità nella nostra Valle.

Posso dunque capire la frustrazione di dover sempre rincorrere e vedersi obbligati ad avallare le proposte di legge dell’opposizione, ma personalmente credevo che la Giunta non avesse tempo da perdere con questi “giochetti”, visto il momento che stiamo attraversando. Eppure i fatti parlano chiaro.

La gestione COVID è sicuramente uno dei problemi più importanti. Quali sono i controlli che vengono effettuati all’entrata della nostra Regione, se è utile rafforzarli ed evitare che entrino in Valle i proprietari di seconde case, nonché gli amici e gli amici degli amici, così da poter realmente puntare ad una inversione del trend, sono tutte domande legittime e a cui bisogna trovare risposta. Purtroppo le commissioni consiliari, i capigruppo e i consiglieri (o almeno io) non vengono mai coinvolti in queste scelte. 

Oltre all’emergenza sanitaria il Governo deve porre delle basi solide per il futuro della nostra Regione, che se oggi è in difficoltà domani potrebbe addirittura essere messa in discussione. Non possiamo fermarci e dobbiamo stilare le priorità per i valdostani, tracciare una strada e seguirla con rigore. Forse non sarò d’accordo ma non vedo l’ora di capire quale sia la strada che il Governo della Regione deciderà di percorrere perché per ora non l’ho capita ed è per questo che ho definito l’azione di Governo inefficace ed inefficiente.

I dossier portati nelle commissioni riguardavano temi a mio parere importanti, quali la ferrovia, i treni bimodali, l’elettrificazione della tratta Aosta-Torino, l’utilizzo dell’idrogeno, la manutenzione della tratta Aosta/Pré-Saint-Didier, il collegamento dell’Alta Valle, il nuovo ospedale, i collegamenti intervallivi e CVA. Tuttavia all’interno della maggioranza sono emerse delle visioni molto distanti su queste tematiche e credo sia un problema non di poco conto, ritenendoli argomenti fondamentali per capire dove vogliamo andare e come vogliamo sviluppare la Valle d’Aosta.

Tutti noi capiamo la situazione della pandemia, tutti noi sappiamo che da oggi dobbiamo pensare a come fare per rilanciare la nostra economia, ma per ripartire i valdostani hanno bisogno di chiarezza e di sicurezza. Servono direttive chiare, servono indicazioni certe ed inopinabili. Le mezze risposte non sono più accettabili, è tempo di dire SI o NO in modo deciso e lampante. Tuttavia sappiamo tutti che, per dire sì e per dire no, bisogna prima avere le idee chiare su cosa si sta facendo ed in quale direzione si sta andando. Mi chiedo, allora, se ad oggi chi governa può realmente rispondere a questi quesiti, perché ci si può astenere su varie iniziative ma non ci si può nascondere per sempre.

383 766 284