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Primo anno di legislatura

E ‘ passato appena più di un anno dal giorno in cui ho giurato di essere fedele alla Costituzione italiana e allo Statuto della Regione autonoma Valle d’Aosta, giurando di lavorare per tutti senza risparmiarmi sino all’ultimo giorno del mio mandato. Se guardo a questi 365 giorni potrei fare una serie di analisi politiche lunghe pagine e pagine, partendo dalle mie parole durante l’insediamento della Giunta Lavevaz, dove avevo fatto notare la poca naturalezza dell’accordo su cui essa si basava, il quale mirava più ad escludere alcuni movimenti ed alcune persone dalla maggioranza che sulla reale condivisione di idee e progetti. Proprio per avvalorare quella tesi, letto il programma di Governo avevo evidenziato la poca chiarezza riguardo cosa si volesse fare della ferrovia, del collegamento intervallivo Cime Bianche e dell’Ospedale, rimarcando inoltre il fatto che nulla fosse stato detto sul Casinò.

Dopo questa analisi, che purtroppo gli eventi ad un anno di distanza hanno confermano essere valida, mi sono soffermato sull’inopportunità di revisionare le deleghe degli assessori, il cui solo fine era di trovare un accordo tra politici, senza rendersi conto di tutte le difficoltà che queste modifiche avrebbero portato alle strutture amministrative della Regione. Primo fra tutti l’Assessorato alla Sanità e alle Politiche Sociali, settori messi fortemente in crisi da questa pandemia e che hanno necessità di risorse, tempo ed energia.

Non voglio però usare questo spazio per inanellare una serie di polemiche che a nulla porterebbero, vorrei quindi invece fare il punto della situazione cercando di riassumere a grandi linee il lavoro che ho svolto in questo anno di legislatura.

Il tema credo principale che ho approfondito e su cui ho lavorato molto è la scuola. Come detto più volte in campagna elettorale, la scuola ha bisogno in primo luogo della stabilizzazione gli insegnanti, per ottenere il duplice obiettivo di ridurre il precariato e di migliorare la qualità dell’informazione per gli studenti, permettendogli una continuità didattica che ad oggi non è possibile avere.

Partendo da questi presupposti ho sollevato sin dal mese di novembre 2020 il problema dell’aggiornamento delle graduatorie degli insegnanti, rilevando alcune criticità legate ad alcuni neo laureati presso l’Univda che sono stati penalizzati dalle date di aggiornamento delle ultime graduatorie. A fronte della mia prima interpellanza, l’Assessore mi rispose che si stava lavorando alla piattaforma e che per il mese di aprile/maggio tutto sarebbe stato pronto. Ho inoltre chiesto all’Assessore di attivare dei concorsi regionali alla luce dell’insuccesso e dei molti ricorsi sul “concorsone” nazionale, ricevendo come risposta un tavolo di lavoro dal quale è emerso che solamente con la regionalizzazione degli insegnanti si può procedere con dei concorsi regionali, versione che personalmente non condivido soprattutto in un periodo come questo di pandemia dove dal mio punto di vista si poteva lavorare per ottenere molta più autonomia su questo tema. 

In primavera ho richiesto nuovamente informazioni sull’aggiornamento delle graduatorie ma, al di là delle risposte, sappiamo tutti come è andata a finire, visto che l’anno scolastico 2021/2022 è iniziato quando ancora molti insegnanti non sapevano quale sarebbe stata l’istituzione in cui avrebbero insegnato. Una sconfitta per il nostro sistema scolastico, che dall’opposizione ho cercato di prevenire approfondendo i temi e proponendo soluzioni, dal nostro punto di vista percorribili, ma che purtroppo sono rimaste totalmente inascoltate. 

Sempre sulla scuola e sugli insegnanti ho presentato diverse iniziative riguardanti il green pass e il ritardo del pagamento degli stipendi. Il lavoro da fare è ancora tanto ed è importante includere nel dibattito un’analisi consapevole sulla tematica delle scuole di montagna e sulle difficoltà che molte di esse stanno riscontrando a causa del calo demografico.

Altro tema su cui ho lavorato, soprattutto nel primo semestre del 2021, è l’agricoltura. Tema importante per il quale, con i colleghi del gruppo consigliare, abbiamo presentato una proposta di legge sul lupo, prendendo ad esempio la legge provinciale di Bolzano. Su questo tema credo si sia consumata una brutta pagina della politica valdostana, che ha posto in evidenza la carenza delle idee e delle iniziative di questa Giunta regionale. Infatti, dopo due giorni dal deposito della nostra proposta di legge, l’Assessore competente ha scaricato in giunta un disegno di legge praticamente identico esclusivamente per assumersene la paternità. Un giochetto di palazzo, nulla di più e nulla di meno. 

La legge è stata approvata e ora le strutture con l’ISPRA devono coordinarsi per affrontare il “problema lupo”. Tutto dipende dall’Assessore competente, che però ad oggi non ha più dato aggiornamenti sulla questione. Dall’opposizione, oltre a ripresentare iniziative ispettive sul tema, non possiamo fare altro. Sempre legato al tema lupo abbiamo inoltre chiesto al governo regionale di intervenire per risarcire gli allevatori che hanno perso 54 capi caduti in un dirupo.

In merito all’agricoltura, con i colleghi del tavolo di lavoro degli aiuti Covid, abbiamo inoltre riproposto una misura a sostegno di chi compra prodotti valdostani e di ristori ad hoc per gli agricoltori, nonché delle misure per incentivare gli investimenti nel settore. 

Altro tema di fondamentale importanza è senza dubbio la sanità. A tal proposito abbiamo chiesto misure per aumentare l’attrattività per i medici, l’approvazione del piano benessere 2021 e abbiamo votato la risoluzione per procedere con i lavori di ampliamento dell’ospedale Parini, lasciando da parte i calcoli e le strategie politiche e mostrando coerenza con quanto detto nel nostro programma elettorale. 

Sul tema legato al turismo e agli impianti a fune, da tempo mi sto informando e sto cercando di proporre delle soluzioni sostenibili che permettano, nel rispetto delle norme nazionali sulla pandemia che prevedono l’obbligo di green pass anche per sciare, di far fronte all’importante incremento di domanda di tamponi che fisiologicamente si presenterà durante la stagione invernale. Le farmacie delle vallate non possono far fronte alla domanda, il drive-in può forse avere un senso per dare il servizio ai lavoratori della plaine ma non è ipotizzabile utilizzarlo per fini turistici. Visto che già durante la stagione scorsa più volte si sono accesi i riflettori sul tema del rispetto dei protocolli sulle piste da sci, quest’anno abbiamo già proposto varie iniziative per cercare di andare incontro ai problemi che potrebbero presentarsi. Purtroppo ad oggi non abbiamo avuto riscontri in merito. Speriamo che questo non disincentivi gli stranieri a venire in Valle d’Aosta, preferendo magari località francesi o svizzere.  Sui tamponi e sui lavoratori, sull’enorme sforzo delle farmacie, si sono poi spinte altre nostre iniziative di questo ultimo periodo.

Per quanto riguarda lo sport abbiamo lavorato ad iniziative riguardanti la Coppa del Mondo di sci a Breuil-Cervinia e agli investimenti fondamentali per poter organizzare un tale evento mondiale. Ho chiesto inoltre l’impegno di rifinanziare i corsi della FENT nelle nostre scuole per quanto concerne gli sport tradizionali.

Vorrei concludere con un altro grande tema che avevo approfondito su questo blog durante la campagna elettorale: gli enti locali e la necessità di una riforma della loro legislazione regionale. A tal proposito, su proposta del CELVA, abbiamo approvato una norma che modificava i criteri di assegnazione dei segretari comunali, andando a modificare la legge 6/2014. Tale modifica aveva delle importanti defezioni ed è stata a sua volta modificata, ma nel testo normativo vi è l’impegno del Consiglio regionale di legiferare entro fine del 2021, previo lavoro in una commissione di cui fanno parte anche dei rappresentati degli enti locali. Essendo uno dei membri di questo tavolo di lavoro credo tuttavia che questo obiettivo sia pressoché impossibile, in quanto da ormai 5 mesi non ci si riunisce e non si prova a lavorare alla stesura di questo testo unico degli enti locali, che dal mio punto di vista rimane un obiettivo molto importante. L’ennesimo progetto importante che sembra però essere stato messo da parte, immobile e muto.

Un po’ come l’operato di questa maggioranza sinora, mi vien da dire.

Ma questo è un mio giudizio prettamente personale.

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