Primo anno di legislatura
Novembre 11, 2021
ANNO 2021 – LE ATTIVITA’ DEL GRUPPO CONSILIARE POUR L’AUTONOMIE
Gennaio 1, 2022

Festa a metà

Oggi sono risalito a Valtournenche per i festeggiamenti del periodo natalizio e ho sentito diversi amici, con attività in tutta la Valle. Abbiamo parlato molto e confesso che non è stato facile augurare a tutti un Felice Natale.
Non lo è stato perché, a dispetto della poca neve, fioccano le disdette legate al sopraggiungere dell’ultimo minuto di Decreti che, con l’obiettivo di arginare la pandemia e giustamente tutelare la salute, non chiudono tutte le attività come lo scorso anno ma mettono nonostante ciò in ginocchio il turismo e quindi il commercio delle comunità di montagna.

Rispetto all’anno scorso, è vero, siamo aperti e tante persone potranno quindi lavorare. Ma è anche vero che aprire ha dei costi, basti pensare a cosa significa aprire un albergo con tutto il personale e le forniture necessari. Per rientrare di questi costi ci vogliono i turisti, non solo italiani, e questo sembra non essere chiaro a chi prende certe decisioni.

Mi auguro veramente che per arginare le varianti e i contagi sia sufficiente abbreviare il tempo di validità del green pass a 6 mesi, impedire a chi ha solo un tampone (e che comunque è una persona periodicamente controllata) di bere il caffè al bancone o di andare allo stadio o al cinema, ma credo che queste siano contromisure senza nessun senso logico, che servono esclusivamente a non chiudere e che mettono definitivamente in ginocchio un intero settore dell’economia del nostro Paese. Vi siete chiesti come fa un bar a conduzione famigliare a controllare il green pass a tutti coloro che varcano la porta del locale? Forse assumendo una persona in più, mi verrebbe da dire. Ma vi sembra fattibile in un momento già precario e difficoltoso come quello che stiamo vivendo?

Da credente, questa notte andrò a messa e come me tante altre persone vaccinate e non. Non sono esperto e non voglio entrare nelle mille discussioni che leggo giornalmente anche sui social, ma in quale modo stiamo tracciando il virus? Forse è questa la vera domanda da porci per far fronte a questa emergenza. Non scrivere e riscrivere decreti che entrano in vigore dopo poche ore, inasprendo le regole e aumentando le divisioni tra la popolazione. Tra l’altro, il concetto di dividi et impera credo non sia mai stato così chiaro a chi osserva la situazione.

Se oltre a questo ci aggiungiamo i messaggi talvolta illusori e talvolta catastrofici da parte delle Istituzioni e dei mass media, ecco che la sfiducia della gente aumenta, come aumenta la paura. Tutto ciò non fa che allontanare la ripartenza, senza realmente arginare la pandemia.

So bene che per questi motivi per molti di noi questo non sarà un Sereno Natale. Al contrario, sarà un Natale pieno di angosce e paure per il futuro, per la nostra economia e per la nostra salute.

Con la speranza che si possa al più presto iniziare, perlomeno a livello Regionale, ad affrontare il problema pandemico guardando con preoccupazione all’aumento dei contagi ma considerando altresì gli effetti che certe misure hanno sulla nostra economia, e convinto che non sia più sufficiente dire “lo facciamo per evitare di chiudere” perché a volte è persino peggio tenere aperto se la paura e le regole non permettono ai turisti di salire “chez nous”,

Auguro a tutti voi un Buon Natale.

Marco Carrel

383 766 284