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Kamala Harris: la prima donna Vice-Presidente degli Stati Uniti fa la storia

Kamala Devi Harris è nata ad Oakland, in California, il 20 ottobre del 1964. Figlia di una donna indo-americana, immigrata negli USA per svolgere la professione di endocrinologa e condurre ricerche sul cancro al seno, e di un padre economista di origini giamaicane, Kamala frequenta la Howard University e l’Hastings College of the Law di San Francisco. Dopo gli studi, inizia la sua carriera lavorando come Vice-Procuratore distrettuale della Contea di Alameda per otto anni. Nel 2003 viene eletta Procuratore distrettuale a San Francisco, battendo lo sfidante in carica Terence Hallinan. Successivamente, Kamala è nominata Procuratore generale della California, dove viene rieletta rimanendo in carica fino al 2014.

Nel 2016 la Harris si candida alle elezioni per il Senato ed emerge come la più votata nelle cosiddette «jungle primaries» della California, diventando la prima donna indo-americana eletta Senatrice. Infine, nell’agosto del 2020, Kamala giunge ad un accordo con il democratico Joe Biden per la candidatura alle elezioni presidenziali americane, la cui vittoria ha permesso ad entrambi di diventare rispettivamente la prima Vice-Presidente donna degli Stati Uniti ed il 46° Presidente della storia statunitense.

Per la formazione e l’interesse politico di Kamala Harris, fondamentale è stata l’influenza della sua famiglia che, fin da quando era piccola, le ha trasmesso ideali e valori di uguaglianza e di difesa dei diritti civili. Il nome stesso della Harris è un simbolo per la cultura indiana, che sta a rappresentare l’importanza dell’emancipazione delle donne, soggette, nel corso della storia, a gravi discriminazioni di genere. Durante la sua carriera Kamala si è occupata ed ha combattuto casi di omicidio, violazione di domicilio, rapina e violenza sessuale, cercando di sconfiggere lo stereotipo delle donne nere e facendo aumentare il tasso di condanna per i reati gravi del 26%. Kamala ha inoltre dimostrato grande impegno nella promozione della sicurezza pubblica e di politiche a tutela del consumatore, collaborando anche alla realizzazione di istanze contro la pena di morte, ad iniziative sulla lotta a truffe, sprechi e abusi e alla dispersione scolastica.

Cinquantacinque anni dopo la promulgazione del Voting Rights Act che rimosse le barriere razziali che ostacolavano il voto degli afroamericani, trentasei anni dopo la corsa alla vicepresidenza degli Stati Uniti della prima donna, Geraldine Ferraro, e quattro anni dopo la sconfitta di Hillary Clinton contro Donald Trump, la Harris entra nella storia. Dotata di grande carisma, forte personalità e considerata dal collega Biden “una combattente coraggiosa a fianco dei più deboli” e “una tra i migliori servitori dello Stato”, Kamala Harris si schiera accanto alla popolazione, rendendosi fin da subito portavoce di messaggi importanti, finalizzati al miglioramento e allo sviluppo politico-sociale del Paese.

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