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ANNO 2021 – LE ATTIVITA’ DEL GRUPPO CONSILIARE POUR L’AUTONOMIE

Il 2021 è stato un anno molto impegnativo per il nostro Gruppo Consiliare che si è trovato a confrontarsi con un periodo storico complesso, originatosi a seguito del persistere della pandemia di Covid-19, con le sue gravi ripercussioni anche sul nostro tessuto regionale. 

Nel turbinio degli eventi politici, sanitari, economici e sociali che si sono succeduti in questi dodici mesi, il nostro Gruppo pur collocandosi all’opposizione ha tenacemente perseguito l’ideale di una politica “a favore” intendendola pienamente nell’accezione di servizio reso alla comunità, e ha tenuto una linea politica coerente con il suo programma elettorale, stilato interpretando le istanze provenienti dalla società valdostana relative al bisogno di provvedimenti mirati alla ripresa e all’incentivazione del benessere comune.

La nostra linea di pensiero e d’azione profondamente autonomista è stato il filo conduttore che ha fatto da liaison alla nostra attività consiliare avente come caposaldo la tutela della nostra identità di piccola Regione transfrontaliera montana dalle forti radici culturali e linguistiche radicate nel territorio e nella storia, e dalla forte vocazione turistica gratificata e sostenuta dall’evidenza del grande riscontro registrato in termini di presenze sia nazionali che internazionali. In quest’ottica i nostri obiettivi programmatici si sono convertiti in attività consiliari dirette al sostegno all’imprenditoria, al rilancio del settore primario, alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio, e all’implementazione dei comparti della Sanità, dell’Istruzione, dei Servizi Sociali, del Turismo e dello Sport. Il nostro impegno costante e continuo si è concretizzato sia nel proporre tematiche ed evidenziare criticità di interesse collettivo che nel dialogare con le altre forze politiche, a cui non è mancato il nostro sostegno in termini di voto laddove abbiamo ravveduto nelle iniziative presentate una concordanza con i nostri intendimenti. Nel complesso abbiamo presentato all’Assemblea Regionale oltre un centinaio tra attività ispettive e di impegno, su argomenti di stretta attualità come di progettazione di più ampio respiro, in ogni caso di primaria rilevanza per la collettività. 

 

In primo luogo ci siamo occupati a più riprese dell’emergenza sanitaria e socio-economica connessa alla pandemia. Nel dettaglio, abbiamo dato il nostro contributo alla legge 15/2021 anche con la proposta di rafforzamento del voucher a sostegno dei prodotti DOP, DOC e PAT valdostani, avente per intento quello di sostenere le aziende produttrici e i piccoli commercianti in un periodo di evidente crisi anche in seguito alla contrazione delle presenze turistiche e dei commerci con l’estero. Ancora relativamente all’emergenza pandemica si è proceduto con fattivi suggerimenti atti sia a migliorarne la gestione, che a venire incontro alle domande di norme chiare e definite da parte delle attività commerciali e sportive, e della cittadinanza. Tra le nostre numerose iniziative in merito, non sempre intese ed accolte con la stessa lungimirante prospettiva con cui sono state presentate, ne vogliamo ricordare solo tre, relative a evidenti ed irrisolte criticità: la necessità di una formulazione sempre attualizzata dei protocolli per le attività sciistiche in previsione della stagione turistica che, data la pregressa interruzione forzata dell’anno passato, richiedeva una massima attenzione e un sostegno rinnovato; l’urgenza di un’organizzazione razionale sia dei centri vaccinali che dei centri tamponi e dei Covid hotels dislocati sul territorio, per poter sempre e tempestivamente rispondere alle necessità imposte dai provvedimenti nazionali (misure di isolamento, green pass, green pass rafforzato); e l’esigenza di una definitiva risoluzione dell’annoso problema dell’alta incisività dei casi positivi tra i turisti a fronte del basso numero di residenti valdostani, che in passato è stata tra le cause del nostro permanere in zone colorate a maggiori misure di restrizione.

Di pari passo abbiamo sempre sollecitato le forze di Governo a valutare ed intervenire sulle ricadute dell’emergenza Covid, talvolta proponendo misure che, nel rispetto delle norme di contenimento, potessero restituire alla popolazione una parvenza di normalità, ed altre volte accertandoci che si stesse operando nell’interesse comune in comparti particolarmente esposti ai contraccolpi della pandemia come quelli della Scuola, della Sanità, del Lavoro, del Turismo e dello Sport

 

Il nostro Gruppo Consiliare si è anche adoperato fattivamente nel venire incontro alle richieste del settore primario e in particolare a quelle provenienti dal settore dell’allevamento, presentando al Consiglio una proposta di legge relativa al piano di intervento per la gestione del lupo a garanzia della sanità e della sicurezza pubblica, che conseguisse l’obiettivo di difendere i nostri allevatori e i loro capi di bestiame. Le proposte della nostra iniziativa sono state tenute in conto nella successiva formulazione della legge 11/2021, varata con il concorso anche del nostro parere favorevole soprattutto in considerazione del fatto che il testo definitivo ben poco si discostava da quello da noi presentato, e nonostante le non poche perplessità circa il modus operandi adottato dalla maggioranza nel frangente specifico.

 

A più riprese, durante tutto questo primo anno di legislatura, abbiamo riportato l’attenzione del Consiglio sulla Commissione Paritetica data l’importanza cruciale che riveste per la nostra Regione. In una fase iniziale abbiamo denunciato i ritardi e le lungaggini nella nomina dei membri regionali, dopo l’insediamento abbiamo chiesto reiteratamente chiarimenti in merito ai programmi di lavoro e ai tempi di attuazione delle varie leggi statuarie, e infine abbiamo ottenuto, con una nostra mozione approvata all’unanimità dei consensi, che i tre componenti di parte regionale fossero convocati dalla Prima Commissione Consiliare per un aggiornamento riguardo ai temi da affrontare, alle priorità individuate e alle tempistiche stabilite. Nell’incontro richiesto, tenutosi il 17 dicembre 2021, i timori che ci hanno portato a presentare le diverse iniziative sono purtroppo diventati realtà nell’apprendere di come la bozza di legge per le concessioni idroelettriche sia al momento ferma in attesa del parere di alcuni Ministeri e di come non sia stata posta in essere, o perlomeno prevista, quell’azione politica forte, mirata e coordinata che a nostro parere rappresenta l’unica strategia efficace per trasformare gli indugi in risposte concrete. Per questi fondati motivi è nostra intenzione tornare a trattare il tema della Commissione Paritetica già nei primi mesi del nuovo anno

 

Partendo dall’evidenza di come le acque e le importanti centrali idroelettriche, in grado di produrre energia pulita rinnovabile, presenti sul nostro territorio siano una fondamentale risorsa per la nostra economia e la chiave per un futuro sviluppo sostenibile, il nostro Gruppo Consiliare ha espresso più volte la necessità di un severo impegno per tutelarle soprattutto adesso che siamo alla vigilia del rinnovo della concessione della CVA e ormai alle porte del termine delle concessioni della gestione delle acque alla nostra Regione. In tal senso abbiamo presentato in Consiglio diversi atti ispettivi per accertarci delle decisioni che si stanno assumendo in merito e per suggerire di porre in essere, attraverso la Commissione Paritetica, tutte le iniziative necessarie finalizzate all’ottenimento di una proroga di dette concessioni, che ci consentirebbe di mantenere il pieno controllo di una ricchezza indispensabile alla prosperità e alla salvaguardia del nostro territorio. 

 

Altra problematica considerata inderogabile dal nostro Gruppo Consiliare è quella relativa ai confini italo-svizzeri passanti per il Plateau Rosà e al futuro del Rifugio Guide del Cervino e di Capanna Carrel, reso incerto a seguito dello spostamento del ghiacciaio. Dopo che per due volte il nostro Gruppo ha sottolineato i rischi concreti a cui si andava incontro con un atteggiamento attendista in materia, è con una certa soddisfazione che si è appreso che finalmente sono stati compiuti dei passi in avanti nella ricomposizione della controversia con almeno la definizione dei termini di un accordo internazionale, che tra le clausole prevede il riconoscimento della piena proprietà valdostana sulle due strutture, come da noi auspicato.

 

L’aspirazione della Valle d’Aosta a mantenere e promuovere il suo ruolo di Carrefour d’Europe passa necessariamente a nostro parere attraverso una necessaria soluzione delle questioni relative al tunnel du Grand Saint-Bernard e al tunnel du Mont Blanc. Con diversi interventi il nostro Gruppo ha evidenziato come le perdite dei flussi di merci e turisti che conseguono alle chiusure ed i rallentamenti del traffico in transito per i periodici lavori di manutenzione, rappresentino per la nostra economia un danno niente affatto secondario e tanto meno inevitabile dato che si potrebbe ovviarvi con la costruzione di una canna suppletiva di transito, che garantirebbe anche una maggior sicurezza all’interno di detti trafori.

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