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Istruzione ed Università

L’Istruzione è la prima tappa in un percorso finalizzato allo sviluppo e alla crescita di ogni individuo facente parte della comunità. La Valle d’Aosta deve quindi investire sull’istruzione dei giovani, che saranno la classe dirigente di domani.

 

Un punto su cui è necessario puntare l’attenzione è sicuramente la tutela e la valorizzazione delle scuole di montagna, mettendo in essere iniziative per contrastare lo spopolamento delle Valli laterali, come ad esempio la creazione di multiclassi, e per potenziare i servizi di trasporto in modo da agevolare la gestione familiare per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado residenti nelle comunità più distanti. Per la buona riuscita del percorso formativo di ogni alunno è necessaria una continuità didattica e per questo motivo Marco Carrel si impegna, prendendo spunto da altre province aventi competenza primaria sull’Istruzione, a stabilizzare i docenti precari. L’esperienza COVID ci ha inoltre suggerito un altro aspetto su cui sarà necessario investire, ovvero il potenziamento dell’innovazione digitale, affinché sia possibile per tutti gli studenti accedere con facilità alla didattica a distanza.

 

Peculiarità preziosa della nostra Regione è senz’altro il nostro bilinguismo, che è necessario valorizzare, attivando là dove possibile degli attestati tecnico-scientifici riconosciuti a livello europeo. Essendo una realtà turistica sempre più proiettata verso l’Europa sarà necessario investire maggiori risorse nell’insegnamento e nel perseguimento di certi standard anche per la lingua inglese, con il fine di ottenere una futura generazione trilingue.

 

Per quanto riguarda l’Università Marco Carrel ha le idee chiare e un obiettivo ben fisso in mente: trasformare Aosta in una città universitaria. Un Polo Universitario che sia un’eccellenza e che offra percorsi unici e attrattivi, in cui lo studente possa sentirsi a casa sostenendo di conseguenza numerose attività commerciali e creando un importante indotto sul territorio. E’ infatti necessario creare maggiore cooperazione tra il mondo universitario e il tessuto economico ed impreditoriale della nostra Regione, prevendendo insegnamenti mirati alla gestione di piccole e medie imprese quali politiche per l’innovazione e l’innovazione digitale. Inoltre sarà necessario istituire corsi di laurea specifici, ad esempio la creazione di una facoltà di Viticoltura ed Enologia e Beni Culturali, sfruttando l’esperienza e la conoscenza degli esperti del settore dell’Institut Agricole Régionale e della Soprintendenza. I suddetti percorsi universitari potrebbero diventare un’eccellenza poiché in Italia non esistono Facoltà che mettano in evidenza la realtà montana, soprattutto in territori che presentano le peculiarità di quello valdostano.

 

Obiettivo centrale della visione di Marco Carrel per trasformare Aosta in una città universitaria è infine l’istituzione di un Centro Unico di Ricerca. Un luogo per catalizzare l’esperienza e la professionalità di tutti gli Enti e le fondazioni europee che effettuano ricerca sul territorio, permettendogli di utilizzare le risorse, le competenze e gli spazi del nuovo sistema universitario valdostano.

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