26 febbraio
Febbraio 26, 2022
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Dopo lo stallo, la crisi

In questo blog ho spesso ho cercato di raccontarvi la mia attività politica in Consiglio Regionale e talvolta di fare delle analisi sulla situazione politica in Valle d’Aosta, evidenziando quelle che dal mio punto di vista erano le criticità di questo Governo regionale. 

Oggi siamo arrivati tutti, forze di maggioranza e di minoranza, alla comune consapevolezza che qualcosa non funziona come dovrebbe in questa Amministrazione. Il Gruppo consiliare di Pour l’Autonomie ha deciso di ritirare buona parte delle iniziative previste all’ordine del giorno, in modo tale da permettere di velocizzare quella verifica di maggioranza di cui si parla da più di un anno e risolvere quello che alcuni mesi fa, proprio in questo spazio, avevo definito “lo stallo alla valdostana”. 

Di seguito riporto il mio intervento per approfondire alcuni aspetti:

“Questa maggioranza, che si è insediata – almeno sulla carta – con il supporto di 21 Consiglieri, in seguito a varie vicissitudini si ritrova ad oggi a poter contare su una maggioranza di misura di soli 18 Consiglieri, con un assessorato ad interim del Presidente da ormai quasi 11 mesi, con una V Commissione senza Presidente, e con alcune Commissioni permanenti mancanti della maggioranza.

Sin dall’inizio di questa legislatura, come Gruppo consiliare abbiamo tenuto un comportamento che fuor di dubbio può essere definito come coerente, corretto e, seppur nel nostro ruolo, anche costruttivo. Siamo stati coerenti quando abbiamo discusso e votato sull’Ospedale Parini. Siamo stati propositivi e costruttivi quando abbiamo parlato degli aiuti alle famiglie e alle imprese messe duramente in difficoltà dalle misure anti-Covid; quando abbiamo trattato degli argomenti legati ai giovani agricoltori e all’agricoltura, che riteniamo il vero motore della nostra economia in quanto valorizza e tutela il nostro territorio e le nostre montagne; quando abbiamo trattato di scuola, dei problemi legati al corpo docente, del caro autostrade, del caro energia, dei Vigili del Fuoco e dei nostri Tunnel; e quando abbiamo più volte sottoposto all’Aula, spesso inascoltati, il tema complesso ma di fondamentale importanza delle concessioni idroelettriche e del futuro di CVA.

Il nostro comportamento è rimasto perfettamente aderente alla nostra scelta politica ben sintetizzata nel nostro nome: per l’Autonomia quindi, e non già contro qualcosa o qualcuno. Ed è quindi per senso di responsabilità che abbiamo deciso di ritirare tutte le nostre iniziative presentate all’ordine del giorno di questo Consiglio, nella speranza che questa scelta permetta di conseguire l’obiettivo di velocizzare i tempi di risoluzione di questa crisi, nel pieno rispetto di quest’Assemblea e dei valdostani che hanno più che mai bisogno di un governo, di un programma e di un’azione amministrativa chiara e definita.

Si sente spesso parlare di governabilità, ma dobbiamo avere chiaro in mente che essa si consegue esclusivamente se chi governa ha fatto chiarezza, ha degli obiettivi condivisi e mantiene un comportamento lineare e privo di contraddizioni. In caso contrario il termine governabilità rimane un modo come tanti per non assumersi le proprie responsabilità.”

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